Almanacco di Barbanera dal 1762 - Febbraio 2012
ALMANACCO DI BARBANERA dal 1762
BENESSERE CON LA NATURA
Movimento ed eucalipto
In attesa dell'arrivo della primavera, febbraio può essere il mese giusto per rimettesi un po' in moto, Per fare magari anche qualche sacrificio per ritrovare la miglior forma fisica, ma soprattutto per rimettere in sesto anche l'organismo. E allora ecco che per disintossicarsi e disporre di nuove energie al mattino, si consiglia di assumere linfa di betulla da accquistare in erboristeria o farmacia. Agirà anche da depurativo della pelle e favorirà la dissoluzione dei noduli fibro-connettivali della cellulite. Contro la malinconia invece - a volte effetto collaterale del cambio di stagione - la tradizione sollecita a non fa mancare la borragine in tavola, erba spontanea da raccogliere nei prati. Se poi soffriamo di allergie, efficace per attenuarne il disturbo è l’uso regolare di Ribes nigrum: si utilizzano le gemme e i germogli giovani macerati in glicerina. Avrà l'effetto di stimolare la produzione di cortisone da parte delle ghiandole surrenali. Se ne prendono 50 gocce in pochissima acqua da sorseggiare lentamente la mattina verso le otto, un quarto d’ora prima di colazione.
PIÙ BELLI E IN FORMA
Maschera purificante
Ecco una maschera purificante particolarmente efficace contro gli effetti dello smog: si mescola 1 cucchiaio di miele con 2 di ricotta e 2 di camomilla. Si lascia agire per 20 minuti, poi si sciacqua il viso con acqua tiepida.
Capelli splendenti
Un cucchiaino di shampoo delicato, sciolto in un bicchiere di succo di mele, renderà i capelli più luminosi.
Gambe bellissime
Se il freddo secca la pelle delle gambe, massaggiare la pelle umida, dopo la doccia, con olio di mandorle addizionato con olio di argan.
IL LINGUAGGIO DEI FIORI
Il cavolo, fonte preziosa di salute
Il cavolo, Brassica oleracea, oggi è sinonimo di “cosa priva di valore”, ma rivendica in realtà nobili origini. I Greci, infatti, secondo la testimonianza tramandataci da Luciano di Samosata, ritenevano che fosse nato dalle lacrime di Zeus e divenne per questo pianta sacra nell’Ellade. I Romani, più prosaici, lo consigliavano invece prima di mettersi a tavola per ritardare gli effetti di un’ubriacatura. Persa la sua antica sacralità, il cavolo, non esente da una sua particolare bellezza, viene oggi consumato come alimento “povero”. Ma questo non deve far dimenticare che si tratta di un ortaggio ricco di sostanze benefiche: grazie all’elevato contenuto di potassio, acido folico, fibre, calcio, ferro, fosforo e vitamina C, il cavolo ha infatti proprietà antitumorali, antinfiammatorie, antibatteriche, antiossidanti, depurative e rimineralizzanti. Considerato da sempre un cibo adatto ad una mensa frugale, per questo è simbolo di povertà e semplicità.
Hanno detto
Tutto ciò che è in armonia con l’universo è in armonia anche con me.
Marco Aurelio
